Boissano - Guida Turistica

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.: BOISSANO
 Boissano è un comune di 2.258 abitanti della provincia di Savona.
 Il borgo è un centro agricolo sito tra le pendici del monte Ravinet (1061 m.) tra i torrenti Varatella e Nimbalto. Dista dal capoluogo circa 39 km.
 Il comune fa parte della Comunità Montana Pollupice.
 Boissano è un pittoresco paese formato da numerose borgate disposte in vista del mare sui bassi declivi collinari del monte Ravinet, l’antico Ravinerius, già nominato in pergamene del Duecento. In vari documenti di quel secolo troviamo pure Bonzanus, cioè il nostro Boissano.
 Con altre località della zona, questa fece parte, durante il Medioevo, dei vasti possedimenti offerti nel periodo carolingio all’abbazia benedettina di San Pietro sul monte Varatela, che qui edificò prima del Trecento la cappella di S.Paolo, come luogo di culto per gli abitanti.
 Passata la maggior parte di quei beni, l’anno 1171, in possesso della diocesi d'Albenga, il paese fu dipendenza, o feudo, vescovile per due secoli, fino a quando, nel 1385, fu ceduto dal Papato alla Repubblica di Genova con tutta la zona che dal capo S.Spirito giunge al capo Caprazoppa.
 Dal punto di vista amministrativo, Boissano con numerose altre “ville”, o frazioni, faceva parte della comunità di Toirano, al cui parlamento partecipavano assiduamente i capifamiglia boissanesi, alcuni dei quali più volte ne diventarono pure consoli, con il compito ei sindaci attuali.
 Probabilmente nei due secoli seguenti fu costruita, in posizione più centrale fra le varie borgate e più adatta per il culto religioso, una cappella dedicata a S. Maria Maddalena, ma nella seconda metà del secolo XVI, poiché essa non era più sufficiente per l’intera popolazione che nel frattempo era cresciuta, gli abitanti iniziarono a edificare una chiesa più grande, che nel 1592 diventò la parrocchiale del paese.
 L’autonomia religiosa da Toirano diede impulso al desiderio già vivo nei Boissanesi di istituire un proprio comune, e l’anno 1600 presentarono al governo genovese uno statuto comunale, che il Doge e il Senato approvarono il 5 dicembre di quell’anno, concedendo a Boissano l’autonomia amministrativa e al separazione da Toirano, lasciandolo però fiscalmente legato ad esso quanto alle imposte statali; ma la cosa non piacque, poiché non era la piena indipendenza.
 Infatti, siccome le imposte statali erano pagate com’unitariamente ed erano versate dai cittadini insieme con quelle locali in proporzione di loro beni stabili, avrebbero dovuto passarle a Toirano per l’inoltro a Genova, con rischio di contese future come già era accaduto in passato. Perciò fu chiesta anche la separazione del catasto da quello toiranese, che il governo di Genova approvò il 30 gennaio 1602, autorizzando Boissano a formare quello proprio: l’autonomia da Toirano diventò in tal modo completa.
 Ebbe allora inizio il periodo moderno della storia boissanese, che si snodò fra momenti in cui la vita semplice di una popolazione dedita quasi esclusivamente all’agricoltura si svolgeva tranquilla, parsimoniosa e serena, ed altri in cui conflitti, purtroppo frequenti, fra i piccoli stati italiani e le guerre internazionali causavano danni economici gravi per il passaggio delle truppe che si dovevano rifornire gratuitamente; ciò causava carestie ed anche il diffondersi d'epidemie.
 Un evento particolarmente traumatico fu l’invasione francese in Liguria nel 1793 con diversi passaggi d’eserciti, che portò alla nota battaglia di Loano nel novembre 1795, combattuta anche sul nostro territorio, e la successiva occupazione napoleonica.
 Da allora cominciò per Boissano un lungo periodo di crisi economica, che portò all’emigrazione di non pochi abitanti, soprattutto verso la Spagna e Gibilterra. Anche se intorno al 1830 fu costruita la chiesa di S. Pietrino, che sembrava indicare una ripresa, il fenomeno migratorio si aggravò dalla metà dell’Ottocento in poi. Nonostante ciò fu realizzato il nuovo cimitero e poi venne la costruzione della strada carrozzabile per Loano.
 Il flusso migratorio negativo continuò tuttavia anche nel secolo XX, diretto verso le Americhe, e si aggravò ancora con la soppressione del comune e l’aggregazione di Boissano a Toirano, nuovamente quale frazione. Ma subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, con decreto del Capo provvisorio dello stato dell’11 novembre 1946 il Comune di Boissano fu ricostituito, però la crisi della popolazione continuò ancora fino a ridursi a circa 250 abitanti.
 Realizzati la strada carrozzabile per Toirano, l’acquedotto civico e la fognatura, iniziò la ripresa: migliorarono in fretta le condizioni economiche locali; furono favoriti nuovi insediamenti abitativi ed asfaltate le altre strade comunali; fu dato l’avvio ad impianti sportivi e realizzato il nuovo palazzo comunale.
 Ciò portò alla rinascita del paese ed alla crescita della popolazione fino agli attuali quasi 2000 abitanti, aprendo alla comunità boissanese nuove prospettive ed un futuro più ridente e sereno.